Chat with us, powered by LiveChat

Trasformazione digitale dei negozi: il Retail 4.0

Trasformazione digitale dei negozi: il Retail 4.0

Il futuro dei negozi e punti vendita tradizionali sarà caratterizzato dall’integrazione delle tecnologie più recenti nei vari settori di business: dalla distribuzione al controllo qualità, dalla formazione dello staff alla progettazione della shopping experience, per arrivare fino alla retail intelligence. Inoltre nell’ultimo secolo siamo passati dalla classica vendita al dettaglio al Retail 4.0.

 

La storia del Retail dall’1.0 al 4.0

Nei primi del 900 negli USA un venditore escogitò un’idea che rivoluzionò per sempre il mondo della vendita: un negozio con scaffali a vista. Grazie ad un percorso all’interno del negozio, i clienti potevano servirsi da soli e senza l’aiuto del commesso, comprando i prodotti esposti negli scaffali, ognuno con il cartellino che indicava il prezzo.

 

Negli anni ’60 aprirono i primi ipermercati (Walmart, Carrefour) e il classico negozio fu nuovamente rivoluzionato. Si vendeva qualsiasi tipo di prodotto su un unico, grande piano, secondo la filosofia: “everything under one roof” con produttività al massimo e forte razionalizzazione dei costi. Questo modello ebbe grandissimo successo e in pochi decenni siamo arrivati ai mega centri commerciali e ai super center.

 

Negli anni ’90 assistemmo alla terza rivoluzione del retail, ovvero l’avvento dell’e-commerce e della vendita online. Nel 1994 Pizza Hut aprì il suo primo negozio in linea e la compagnia tedesca Intershop introdusse il suo primo sistema di acquisti in linea, seguita nel 1995 dal lancio del sito di Amazon che vendeva principalmente libri e nel 1996 dalla nascita di eBay.

 

Arriviamo così ai giorni nostri e all’innovazione che viviamo ogni giorno: il Retail 4.0 e la distribuzione omnicanale o multicanale.

 

Il consumatore oggi vive una doppia vita, cioè sia analogica che digitale, utilizzando spesso la tecnologia mobile, e finendo per essere sempre più influenzato dai nuovi canali di comunicazione come i social media.

 

La vendita al dettaglio si interfaccia con questi cambiamenti e così oggi i negozi sono sempre più ibridi. Si compra online e si ritira in store, si sceglie in negozio ma si può acquistare online, si acquista in rete ma, nel caso in cui l’oggetto non corrisponda alle aspettative, si restituisce in negozio.

 

Il punto vendita cambia attraverso l’uso di tecnologie più intelligenti ed integrate che aiutano anche a studiare i comportamenti dei consumatori e i loro gusti. Infatti i negozi sono sempre più connessi e offrono ai clienti varie formule per avere le informazioni: totem, tablet, specchi e pareti interattive ma anche App e o Qr code.

 

L’obiettivo della fidelizzazione è la vendita finale, ma il processo di acquisto si costruisce attraverso una strategia più a lungo raggio. Essere in grado di tracciare, analizzare e sfruttare i dati dei consumatori (Retail Intelligence) diventerà fondamentale per il business. I retailer dovranno essere in grado di seguire i flussi di dati per costruire modelli su misura per ogni cliente, sfruttando accessi alle App, utilizzo di carte fedeltà, geo-localizzazioni, preferenze su internet e sui social.

 

Vuoi saperne di più?

Scopri le soluzioni di Global Business PEOPLE FLOW CONTROL e GSTORE!