SMARTWORKING: un anno dopo

Smartworking un anno dopo, come è andata

SMARTWORKING: un anno dopo

Qual è il bilancio del primo anno di smartworking

 

Nel 2021 Google risparmierà 1 miliardo di dollari grazie allo smartworking.
Alla chiusura del primo trimestre dell’anno, la multinazionale californiana ha tirato le somme per misurare le performance delle nuove politiche di lavoro legate allo smartworking.

I dati parlano chiaro: 268 milioni di dollari risparmiati in soli tre mesi grazie alla riduzione di viaggi, trasferte e spostamenti. Un risparmio che si è tradotto in un gran numero di assunzioni e investimenti per riconfigurare gli ambienti lavorativi.

 

In Italia invece, ad un anno dalla sua introduzione su larga scala, come è andato lo smartworking?

La pandemia ha posto alle aziende nuove sfide e richiesto l’introduzione di nuove modalità di lavoro e, tra lo scetticismo di imprenditori e politici, 6.580.000 di lavoratori (fonte Osservatorio Digitale) si sono ritrovati a lavorare da casa. Volete sapere come è andata?
Ha funzionato!

 

Il 63% delle organizzazioni , secondo AGI, afferma che la produttività dei dipendenti abbia subito un incremento nel terzo trimestre del 2020, e stima che tale aumento possa crescere di un ulteriore 17% nei prossimi due anni.

 

Secondo l’Osservatorio digitale, il 71% delle grandi aziende ha riscontrato una forte crescita delle competenze digitali dei propri dipendenti e un 70% afferma di voler aumentare in futuro il numero di giorni in smartworking fino a 2,7 giorni in media a settimana (nel 2019 le media era di 1 giorno).

 

Quali funzioni hanno implementato le imprese più virtuose nelle pratiche di lavoro da remoto?
3 cose principalmente: hanno aumentato la dotazione di hardware, introdotto sistemi per l’accesso sicuro da remoto ai dati e alle applicazioni e acquistato software e gestionali per la comunicazione e la collaborazione tra dipendenti

 

Quindi cosa ci dicono gli esempi di Google e i numeri dell’Italia?
Ci dicono che il cambiamento imposto dalla pandemia era un cambiamento che la società probabilmente  necessitava da tempo.
L’introduzione di modelli di valutazione in grado di misurare la produttività non in base a ciò che si vede ma in base ai risultati, ha permesso alle persone di riuscire a lavorare ovunque e in comodità, ristabilendo quell’equilibrio tra lavoro e tempo libero che in troppo pochi possono vantare di avere.

 

E tu cosa ne pensi?
Sei pro o contro lo smartworking?