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Nuove regole fiscali dal primo gennaio 2020, per rispettarle bisogna digitalizzarsi

Nuove regole fiscali dal primo gennaio 2020, per rispettarle bisogna digitalizzarsi

Nuove disposizioni fiscali in partenza dal primo gennaio 2020 richiedono alle aziende di ricorrere a soluzioni digitali per essere compliant. Senza strumenti tecnologici e automatizzati infatti, sarebbe impossibile garantire il rispetto di tempi e comunicazioni.

 

In particolare, la necessità di digitalizzare i processi nasce:

 

  • dal progressivo adeguamento al nuovo fisco digitale, quale ad esempio, dopo la fattura elettronica, l’arrivo dello scontrino telematico, degli ISA (gli indicatori di affidabilità che sono appena entrati in vigore con grande fragore) e dal primo debutto dell’ordine elettronico (NSO che diventerà operativo dal mese di febbraio, ma che poi progressivamente interesserà tutta la PA e poi forse anche il mondo del B2B);
  • dalle nuove regole che arrivano imperativamente da Bruxelles: quali la regolamentazione delle prove che dovranno fornire le imprese per ottenere la non imponibilità per le cessioni intra UE ovvero per gestire in modo adeguato le vendite a catena, i contratti di call of stock e il commercio elettronico;
  • dal Decreto fiscale di fine anno (oggi in itinere) che richiede per la lotta all’evasione un nuovo obbligo e un utilizzo multiplo del POS; una tracciabilità della circolazione e gestione del gasolio e della benzina di autotrazione (la telematizzazione del DAS e l’estensione del sistema INFOIL ai depositi; una corretta gestione delle ritenute degli appalti e subappalti da parte del committente/appaltatore e la gestione della lotteria degli scontrini.

A questi input che derivano dal fisco si aggiungono tutte le nuove regole in materia di Privacy, modelli 231/2001 ovvero gestione della tesoreria d’impresa. Quello che mi preoccupa è che, secondo la mia esperienza, il sistema imprenditoriale e professionale nazionale non è pronto a tutto questo. L’impegno nel digitale, come testimonia la ricerca condotta sui CIO di grandi imprese da NetConsulting cube è un impegno che ad oggi è stato rivolto più al mercato, alla gestione del cliente, che alla creazione di sistemi digitali interni di gestione dell’informazione d’impresa. Per me, che mi occupo prevalentemente di fisco e di processi connessi, è emblematico verificare con mano ogni giorno che l’impresa ha pochi presidi di controllo e di gestione dell’informazione: si pensi ai modi arcaici di gestire la semplice nota spesa del dipendente, per non dire la logistica dei beni ovvero il ciclo dell’ordine.

 

FONTE: Agenda Digitale https://www.agendadigitale.eu/documenti/nuove-regole-fiscali-2020-per-rispettarle-bisogna-digitalizzarsi-ecco-perche/

 

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