
SAM
un ERP tutto italiano al Corriere dello Sport
Da
Computer VAR un gestionale per “il quotidiano sportivo”
dei romani
SAM è un sistema gestionale,
un ERP tutto italiano, fornito al Corriere dello Sport
da Computer VAR, gruppo empolese (premier partner IBM)
specializzato in soluzioni e consulenza informatica per
Imprese di ogni settore.
La piattaforma tecnologica, installata soltanto da pochi
mesi, per l’esattezza dal 15 gennaio, sugli iSeries del
Corriere dello Sport, si è già guadagnata la stima di
chi la deve usare per far girare la complessa macchina
del giornale e anche di tutte le società fornitrici del
gruppo, che contribuiscono non solo a “fare”, ma anche
a distribuire il quotidiano su scala nazionale. Un periodo
di utilizzo breve, ma sufficiente a stillare un primo
bilancio di come siano cambiate le cose nella gestione
complessiva del Corriere dello Sport dopo l’implementazione
di SAM, un sistema gestionale flessibile per ogni tipo
di realtà aziendale anche per una meno orientata alla
“tradizionale produzione”, come quella del quotidiano
romano, che comunque produce contenuti e li assembla su
carta. Una soluzione forse inattesa, a Piazza Indipendenza,
che in poco tempo ha mitigato ed eliminato diversi problemi
operativi di carattere contabile e organizzativo creando
una sorta di collante digitale, grazie al flusso documentale
(vero punto di forza di SAM), che collega i molteplici
attori coinvolti nella realizzazione, stampa e distribuzione
del prodotto finito sul territorio nazionale. Il gruppo
editoriale del Corriere dello Sport è infatti composto
da diverse aziende, impegnate a diversi livelli della
filiera produttiva di giornali e periodici nell’edizione,
stampa, pubblicità, diffusione e distribuzione logistica.
SAM consente a Piazza Indipendenza, in particolare al
dipartimento finanziario, di avere sotto controllo il
polso della situazione delle spese; dà infatti la possibilità
di controllare a video la quantità del venduto, dei resi,
della carta da macero, degli sfridi di stampa.
Dell’implementazione di SAM al Corriere abbiamo parlato
con Timothy East, il direttore finanziario scozzese (ma
romano nell’animo) del quotidiano sportivo. Tim East,
un passato inNissan, esperto di sistemi informativi, è
il coordinatore del gruppo di lavoro interno al Corriere,
responsabile dell’implementazione di SAM. È stato lui
a scegliere SAM e a guidare il gruppo di lavoro interno,
interfacciandosi con lo staff di Computer VAR, il network
specializzato in sistemi informatici partner IBM, durante
la fase preparatoria e formativa del nuovo gestionale.
East,
può dirci come Il Corriere dello Sport ha scelto SAM?
Alcuni anni fa avevamo avviato un progetto sperimentale
basato su SAP per il Finance ed il Controllo, abbiamo
constatato però che l’impegno sia in termini economici
che organizzativi era troppo grande per una realtà di
filiera produttiva che fa dell’elasticità e del dinamismo
il suo valore fondamentale: alla fine del 2002 abbiamo
iniziato una software selection. Il nostro obiettivo,
già da qualche tempo, era quello di trovare un gestionale
che andasse bene non solo per la parte finance and controlling,
ma che ci aiutasse a gestire e controllare in maniera
integrata tutti i processi legati alle diverse fasi di
produzione del quotidiano e dei nostri periodici. Il nostro
problema era di eliminare i compartimenti stagni che si
creano nelle diverse fasi di produzione del quotidiano,
di far parlare fra loro soggetti diversi coinvolti nella
realizzazione, stampa e distribuzione dei nostri prodotti.
Ogni diversa fase della produzione del giornale, che per
noi significa non solo la stampa, ma anche la sua distribuzione
alle edicole, era slegata e frammentaria e implicava il
proliferare di documenti disomogenei e per lo più cartacei,
emessi di volta in volta a seconda dell’anello della catena
di fattura del giornale. Questi documenti spesso non coincidevano
fra loro per vari motivi. Eliminare la frammentarietà
delle diverse fasi del processo di fattura del giornale
era diventato un must per il Corriere e nel maggio del
2002, ci siamo imbattuti in SAM per la parte gestionale
ed abbiamo affidato la parte contabile, amministrativa
e finanziaria all’ultima versione delle ACG IBM.
Ci
può raccontare com’è andata?
Abbiamo avuto il primo contatto con Computer VAR attraverso
una comune conoscenza nell’area della stampa commerciale:
Igraf, un profilo della piattaforma Sam specifico per
le aziende grafiche. La capacità di Igraf di risolvere
problemi specifici per i settori tipografici si è unita
alla capacità di Sam di risolvere tutti i problemi collegati
alla parte gestionale. La caratteristica fondamentale
di SAM è la sua capacità di gestire in maniera ottimale
i flussi documentali: un plus che ci ha convinto che SAM
si potesse adattare bene al nostro business.
Perché
SAM si adatta bene al vostro business?
La produzione di un giornale è apparentemente semplice,
soprattutto se si pensa che la produzione coinvolge solo
due materie prime, la carta e l’inchiostro, e un processo,
la stampa. In teoria, basta sapere quante copie mi servono,
a chi le devo consegnare, quanto devo fatturare, e per
questo c’è un listino. Io, Corriere dello Sport, compro
la carta, la faccio consegnare al centro stampa, che fa
la sua parte. Poi la palla passa alla fase logistica.
I trasportatori prendono in carico le copie e le distribuiscono
al distributore locale e poi in edicola. Sembra tutto
facile, ma non lo è, perché il processo del giornale è
trasversale. Faccio un esempio. Il flusso inizia qui a
Roma quando ordiniamo della carta destinata, mettiamo,
ad un centro stampa di Bologna. Ogni giorno facciamo dieci
edizioni del giornale (Nazionale, Roma e Lazio, Campania,
Puglia, Sicilia, Sardegna, Stadio Nazionale, Bologna,
Firenze, Emilia) che in passato venivano gestite editorialmente
separate ma amministrativamente come un consumo solo.
Oggi, con SAM, il mio ordine di acquisto centralizzato
di carta scatena una serie di aggiornamenti informatici
a cascata, che si ripercuotono subito sulle fasi successive
della filiera. Il mio ordine di carta, ad esempio, si
riflette subito sul sistema dello stampatore diBologna,
dove ho deciso di far arrivare la carta. Lo stampatore
diBologna, in tempo reale, vede nel suo sistema l’avviso
dell’arrivo-carta, che è stato generato in seguito al
mio ordine immesso da Roma. Quando il camion arriva aBologna,
lo stampatore aggiorna la videata, confermando l’entrata
e la presa in carico della materia prima, che automaticamente
si riflette sul mio sistema a Roma, confermandomi che
l’ordine è andato a buon fine con la consegna a Bologna
e la creazione automatica della fattura da ricevere. In
parole povere, il vantaggio con SAM è che da Roma possiamo
controllare cosa succede altrove, presso altri soggetti
del gruppo coinvolti nella produzione del giornale, a
tutti i livelli della catena produttiva. Inoltre tutto
viene aggiornato automaticamente, senza la necessità di
digitare nuovi ordini e nuove fatture e bolle da soggetti
periferici, che devono solo rispondere a impulsi documentali
lanciati una volta sola da Roma. Questo ci consente di
abbattere i costi di gestione e di contare sulla garanzia
di lavorare su documenti comuni, che creano un flusso
trasformandosi automaticamente da ordine in bolla e poi
in fattura, a seconda di dove si trova lo stato di avanzamento
del processo produttivo.
In
quanto tempo avete implementato SAM?
Nel maggio del 2003 abbiamo creato dei gruppi di lavoro
interni (contabilità, acquisti, ecc.), ma l’avvio reale
del progetto è avvenuto a settembre, con un pool di lavoro
interno di sei persone dedicato a SAM per tre giorni alla
settimana. Il lavoro vero è stato quello di creare i nostri
flussi documentali, in base alle nostre esigenze, e di
adattarli a SAM. Ci abbiamo messo un mese e mezzo per
creare i flussi e poi concatenarli nelle diverse fasi
di produzione e distribuzione del giornale, condividendo
il sistema con i nostri molteplici fornitori. Una volta
creati i processi, li abbiamo informatizzati e trasmessi
alle diverse società coinvolte che intervengono sui documenti
quando il processo arriva al loro livello di avanzamento.
Una delle nostre priorità era di informatizzare il processo
produttivi della stampa commerciale, che prima era manuale.
In questo processo, la carta su cui si stampa è proprietà
altrui e, in molti casi, il seguire dove si trova fisicamente
la carta e di chi è era dispendioso di tempo e risorse
umane. Da quando c’è SAM abbiamo abolito l’uso di Excel
o di antiquati programmi in Clipper, prodotti ad uso e
consumo dipartimentale. Oggi, diversamente dal passato,
ogni ruolo nei processi vede la stessa videata, e questo
semplifica non poco le cose. Ovviamente chi stampa sarà
interessato ad alcune voci e l’editore ad altre, ma il
documento su cui lavorano è lo stesso. L’uno guarda quanta
carta ha a disposizione per stampare, l’altro tutta la
carta presso tutti i centri stampa, ma entrambi sullo
stesso documento. Per noi il fatto che tutti lavorino
sugli stessi documenti è un vantaggio enorme.
Come
avete organizzato i flussi documentali?
I punti cardine su cui poggia il nuovo gestionale del
Corriere dello Sport sono pochi. In primo luogo, nei mesi
di preparazione, prima del passaggio a SAM avvenuta il
15 gennaio, abbiamo suddiviso tutti i prodotti e servizi
comprati e venduti in famiglie di articoli corredati della
loro parte contabile. In parole povere, abbiamo creato
delle categorie di prodotto, cui fanno capo degli articolicodificati,
legati in maniera automatica alle caratteristiche contabili
dei prodotti e servizi. Ogni famiglia è quindi abbinata
a priori ad un gruppo-merce prestabilito, legato a sua
volta in maniera sicura e predefinita al conto contabile
della famiglia prodotto. Oggi, chiunque può fare la movimentazione
e gestione digitale degli articoli, anche chi non si occupa
di contabilità, perché l’aspetto contabile è indissolubilmente
legato alla famiglia a cui appartiene l’articolo. In definitiva,
partendo dall’informazione elementare della famiglia di
prodotto, si crea automaticamente anche il flusso documentale
interaziendale. In questo modo è possibile controllare
costantemente i flussi del processo.
Ci
può fare qualche esempio pratico di cos’è cambiato rispetto
al passato?
Prendiamo ad esempio la liquidazione del giornale, un’operazione
che in passato era complessa e informatizzata in una soluzione
dipartimentale di difficile manutenzione evolutiva. Si
tratta della fase della rendicontazione mensile delle
copie ricevute dal distributore licale, delle copie rese
di invenduto, restituito dai distributori locali con la
formula contabile della “tentata vendita”, della liquidazione
delle fatture del distributore locale all’editore e dei
danari dovuti dal distributore locale. Il distributore
locale del Corriere addebita i costi collaterali al giornale
come il trasporto e altri servizicollegati ad esempio
il compiegamento quando ci sono iniziative editoriali.
In questa fase, entrano in ballo diverse voci di costo,
come il diverso prezzo che dobbiamo pagare per i servizi,
cioè il quotidiano munito di gadget, panino o videocassette.
In ogni caso, alla fine dell’operazione diliquidazione,
il risultato di tutte i documenti e i relativi pagamenti
dovrebbe dare saldo zero in contabilità clienti. Oggi,
grazie ai flussi documentali, abbiamo potuto dividere
l’operazione della liquidazione in fasi diversi (fattura
attiva, resa e nota credito dell’invenduto, contabilizzazione
della fattura passiva per servizi e registrazione degli
sovrasconti spettanti in liquidazione nonché la registrazione
degli incassi). Questa segmentazione rende più lineare
le fasi di lavorazione consentendo una migliore carico
di lavoro durante il mese. Tutte le fasi danno luogo a
corretti riflessi contabili.Da gennaio, quando siamo partiti
con SAM, abbiamo eliminato la complicazione di ridigitare
i documenti, semplificando così il monitoraggio e la conclusione
della liquidazione. La cosa più innovativa, in generale,
è che ogni dato viene immesso e registrato una volta sola,
nel momento in cui si crea un ordine d’acquisto di un
bene o servizio, qui a Roma. Poi, nessuno deve più rielaborare
questo dato. In passato sullo stesso ordine di acquisto
venivano effettuati 4 o 5 interventi successivi di digitazione
e imputazione di nuovi dati aggiornati, a seconda che
il documento fosse nelle mani dell’ufficio trasportati
o in contabilità distributori. Oggi, lungo tutta la filiera,
è sufficiente aggiornare il documento iniziale, cioè il
nostro ordine, in base alle esigenze specifiche del committente
di turno, che sono assai diverse ad esempio per il distributore
e lo stampatore che comunque, con SAM, usano lo stesso
substrato tecnologico. Le informazioni sono tutte presenti
nella stessa maschera del gestionale e ciascuno consulta
quelle voci che lo riguardano direttamente in base al
momento in cui si trova il processo di fattura del giornale.
Abbiamo finalmente superato la frammentarietà del passato,
che ci impediva di avere una visione complessiva del processo
dinamico.
Ci
può parlare di altre aree critiche, come la contabilità
dei distributori e l’amministrazione dei trasporti?
Abbiamo eliminato i problemi di gestione dei costi di
trasporto grazie alla creazione in anagrafica dell’articolo
“linee di trasporto”. Abbiamo inserito i dati di tutte
le tratte coperte per la consegna delle copie sia dai
centri stampa ai distributori locali che dai distributori
locali alle edicole, abbinate ai trasportatori che lavorano
sulla singola tratta con le tariffe e la cadenza prestabilita
(settimanale, bisettimanale, ecc.) in cui si effettuano
i trasporti. Dal punto di vista informatico, oggi, diversamente
dal passato, è possibile generare in anticipo una bolla
di trasporto collegata alle tratte programmate in un mese.
Così, all’inizio del mese qui da Roma, possiamo creare
i documenti relativi ai trasporti che dovranno effettuare
nei trenta giorni successivi. Durante il mese va completo
il documento già emesso e presente nell’archivio del sistema,
aggiornando le spedizioni. I documenti sono composti,
diciamo, da dieci righe, di cui otto righe strutturali
e due variabili (inserite durante il mese), per segnalare
eventuali cambiamenti d’ordine in corso d’opera. In questo
modo, ci si assicura che il pagamento ai fornitori avvenga
solamente previa emissione di una bolla di avvenuta servizio
che precede la fattura. Il documento originario viene
emesso da noi, una sola volta, e solo in seconda o terza
battuta viene trasformato dai nostri fornitori in fattura
a fine mese.
Quali
altri problemi avete risolto?
Un altro problema che siamo riusciti finalmente a risolvere
grazie al gestionale di ComputerVAR è quello del controllo
della carta da macero. In passato, i centri stampa gestivano
autonomamente, per conto del Corriere dello Sport, sia
i consumi per la stampa del giornale con i relativi sfridi
e scarti di carta durante il processo di stampa che la
successiva vendita della carta da macero. Era un processo
sul quale avevamo solo un controllo saltuario e dispendioso
di tempo . Oggi, con l’inserimento del processo di macero
come famiglia di prodotto di SAM, siamo in grado di verificare
centralmente i quantitativi di carta che i singoli centri
stampa vendono per conto nostro, monitorando e ottimizzando
così i proventi degli sfridi, che in passato erano molto
nebulosi perché non informatizzati in modo sufficiente.
C’è da dire che nel business dei giornali non è inusuale
il fatto che i centri stampa utilizzino ad altri scopi
carta di proprietà altrui, originariamente destinata alla
stampa di un determinato quotidiano, come ad esempio per
la produzione di pubblicazioni spot. Il controllo della
carta è sempre stato un problema per noi, ma oggi sembra
davvero risolto. Un altro intoppo che abbiamo superato
è quello legato all’unità di misura della carta. Gli stampatori
ragionano in bobine, mentre qui, nel dipartimento finanziario,
paghiamo la carta a peso. Sul SAM abbiamo inserito entrambe
le unità di misura, bobine per gli stampatori e chili
per chi si occupa degli acquisti, per andare incontro
alle diverse esigenze degli utenti.
Applicazioni
nuove nel cassetto?
Per ora siamo contenti di essere passati da un’ottica
in cui facevamo quadrare i conti ad una nuova visione,
secondo la quale i numeri ci servono per analizzare l’andamento
delle diverse fasi di produzione. In futuro, con la raccolta
mensile dei dati e la creazione di uno storico standard,
potremo avviare una fase statistica, confrontando i progressi
mese su mese delle diverse famiglie di articoli che compongono
l’archivio centrale. Avvieremo quindi attività di data
warehousing. Per ora è già un ottimo risultato il fatto
che i dati non solo vengano immessi a sistema, ma che
sia possibile commentarli per ottimizzare il business.